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f

fakiòlion φακιόλιον Copricapo indossato dalle monache.

felònion φαιλώνιον Paramento sacerdotale a forma di campana con un foro per infilarvi la testa, corrisponde alla casula latina. Il sacerdote per avere libere le mani ritira il felonion sugli avambracci, salvo che le rubriche non prescrivano il contrario. In alcuni rami del rito bizantino ha subito dei sensibili tagli sul davanti. È simbolo della giustizia di cui deve essere rivestito il sacerdote.

festa Commemorazione annuale a data fissa o mobile di un Mistero della Redenzione - festa despotica - o di un avvenimento relativo alla Madre di Dio - festa teomitorica - o di un santo - festa aghiasmica. Le feste despotiche e teomitoriche sono precedute e seguite da un periodo di preparazione ed uno di continuazione detti rispettivamente proeorthia e meteorthia. Secondo Simeone di Tessalonica † 1429, - che riporta l'opinione corrente al suo tempo - le feste dell'anno liturgico non sono semplici anniversari, ma rinnovano nelle anime dei fedeli ciascuna secondo il suo oggetto effetti analoghi alla loro natura.

festa delle luci φωτα Appellativo della Teofania.

festale, lettera La lettera con cui il patriarca di Alessandria, per decisione del concilio di Nicea, comunicava agli altri Vescovi la data della successiva Pasqua.

fiàla φιάλη Fontana posta davanti alla chiesa; è la vasca posta nell'atrio - paradiso - delle antiche basiliche cristiane e destinata alle abluzioni. È utilizzata per il grande aghiasmos.

filocalìa φιλοκαλία (amore per il bello) Antologia di scritti ascetici di autori vari - oltre 30 - da S. Antonio a Gregorio Palamas, raccolta e pubblicata da Nicodemo Agiorita nel 1788. È dopo la Bibbia il testo fondamentale del monachesimo atonita.

filocristo Appellativo di pio laico.

filoxenia ϕιλοξενία Ospitalità, filoxenia di Abramo vd. Trinità, icona della SS.ma

fimi ϕήμη Acclamazione cantata in chiesa durante la Divina Liturgia, subito prima dell'Apostolos, in onore del Patriarca o del Vescovo Ordinario quando questi celebra personalmente. Contiene la titolatura ufficiale del Gerarca. I vescovi privi di giurisdizione propria, come gli Ausiliari, non hanno fimi. Non deve essere confusa con il polychronion. A titolo di esempio si cita la fimi del Patriarca melkita: «NN., il santissimo, beatissimo, più venerabile nostro capo e signore; Patriarca della grande città di Antiochia, di Alessandria e di Gerusalemme, di Cilicia, di Siria e Iberia, d'Arabia, della Mesopotamia e della Pentapoli, dell'Etiopia, di tutto l'Egitto e di tutto l'Oriente, Padre dei Padri, Pastore dei Pastori, Pontefice di Pontefici e tredicesimo apostolo! Molti anni, Signore! Molti anni, Signore! Molti anni, Signore!»

fonte di vita πηγὴ τῆς ζωῆς Tipo di icona della Vergine.

fotagogàrion φωταγωγικόν Inno cantato al posto dell'exapostilarion nei giorni di digiuno.



g

galaktotrofousa γαλακτοτροφοῡσα Icona della Madre di Dio che allatta il Bambino.

gazophylàkion γαζοφυλάκιον ambiente destinato al deposito delle offerte dei fedeli.

geronte γέρων (anziano) Superiore di una kellion. Anche genericamente appellativo per un monaco anziano e stimato.

glykophilousa γλυκοφιλοῡσα icona della Madre di Dio recante sul braccio il Bambino verso cui china il capo in un gesto di tenerezza. Vd Eleousa.

golgota vd. calvario.

gonyklisìa γονυκλισία Akoluthia di invocazione recitata nell'esperinos del giorno di Pentecoste; ove questo non è in uso viene celebrata al termine della Divina Liturgia il giorno di Pentecoste. Come dice il nome «ginocchi piegati» viene recitata in ginocchio. Poiché l'esperinos in questione è celebrato alla sera è già tecnicamente lunedì, quindi non è infranta la proibizione di inginocchiarsi di domenica.

gorgoepikoos γοργοεπήκοος (Colei che esaudisce con prontezza) Appellativo della Madre di Dio e tipo di icona.

grande chiesa ἡ μεγάλη ἐκκλησία 1) Originariamente appellativo della chiesa di s. Sofia a Costantinopoli il suo typikon sia pur riformato è ancora in uso. 2) La “grande chiesa di Cristo” è la chiesa patriarcale in Costantinopoli centro della vita amministrativa e liturgica.

grande umiltà (o umiliazione) ἄκρα ταπείνωσις Tipo d’icona rappresentante il Cristo morto in posizione eretta nel sepolcro.



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