I riti della Grande e Santa Settimana nella tradizione greca sono basati sulla Liturgia delle Ore - essenzialmente orthros (mattutino) e esperinòs (vespro) - anche se con il tempo, soprattutto per motivi pastorali, la loro celebrazione ha subito uno spostamento temporale tanto da non coincidere più né con la collocazione propria (l'orthros viene celebrato alla sera del giorno precedente) né con la cronologia tradizionale degli eventi della Passione.
Per praticità i testi relativi verranno qui riportati secondo il momento di attuale celebrazione.
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Si tratta dell'orthros del Grande Lunedì, celebrato la Domenica sera anziché prima dell'alba del lunedì, per favorire la partecipazione da parte dei fedeli
L'officiatura del Nymphios viene ripetuta il martedì e il mercoledì, con le varianti proprie.
La sera dei tre giorni viene celebrata la Liturgia dei Presantificati.
Viene celebrato al mattino. Si commemora la lavanda dei piedi e l'Ultima Cena. È seguito dalla Divina Liturgia di S. Basilio.
Propriamente mattutino del Grande Venerdì, viene celebrato la sera di giovedì. Ricorda la Crocifissione. È caratterizzato dalla lettura di 12 pericopi evangeliche e dalla processione con la Ss.ma Croce.
Sono celebrati al mattino.
Si tratta del mattutino del sabato, anticipato per favorire la partecipazione dei fedeli alla sera precedente. La processione con l'Epitaphios per le vie della località è in Oriente uno dei momenti dell'anno liturgico più sentiti dai fedeli.
È celebrato al mattino e il canto dell'"Anasta o Theos..." (Sorgi o Signore...) accompagnato dal festoso scampanio costituisce il primo annunzio della Resurrezione. È seguito dalla Divina Liturgia di S. Basilio.
La veglia pasquale include l'ufficio di mezzanotte, l'annuncio vero e proprio della Resurrezione, il mattutino e la Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo. In alcuni luoghi il mattutino e la Liturgia vengono rimandati al mattino
Il vespro del giorno di Pasqua, celebrato nel pomeriggio, è caratterizzato, oltre che dal ripetersi dell'inno "Cristo è risorto...", dalla lettura del Vangelo in diverse lingue.